Su Hbo Max il ruolo che ha anticipato il successo della star di The Boys
Pubblicato su “La Nuova Ferrara” 18 giugno 2026

Antony Starr deve gran parte della sua notorietà a Homelander, l’inquietante personaggio che interpreta in The Boys. Molti anni prima del successo della serie Amazon, però, l’attore neozelandese era già il protagonista di Banshee, crime drama andato in onda tra il 2013 e il 2016 che resta uno dei titoli più sottovalutati della sua generazione.
Starr interpreta un ex detenuto che, dopo quindici anni di carcere, arriva nella cittadina di Banshee e assume l’identità del nuovo sceriffo. Da quel momento si ritrova a far rispettare la legge mentre cerca di nascondere un passato che continua a inseguirlo.
A un primo sguardo Banshee sembra costruita soprattutto sull’azione. Le sue scene di combattimento sono diventate celebri per brutalità e realismo, ma ogni scontro ha un peso, lascia conseguenze e contribuisce a definire i personaggi. Fermarsi a questo livello, però, sarebbe riduttivo.
Sotto la superficie da crime adrenalinico, la serie racconta soprattutto una storia di identità. Quasi tutti i protagonisti vivono dietro una maschera, custodiscono segreti o cercano di sfuggire a ciò che erano. Il protagonista stesso è un uomo senza nome che vive usando quello di qualcun altro, in un continuo tentativo di costruirsi una seconda possibilità.
Gran parte della forza della serie passa attraverso Antony Starr. Molto prima di conquistare il successo internazionale, l’attore neozelandese aveva già dimostrato una presenza scenica fuori dal comune. Il suo personaggio alterna durezza, vulnerabilità, rabbia e senso di colpa senza mai perdere credibilità: Starr lo rende affascinante senza trasformarlo in un eroe, tormentato senza scivolare nel vittimismo.
Accanto a lui, il resto del cast costruisce una galleria di personaggi complessi e spesso imprevedibili. Nessuno è completamente innocente e nessuno è soltanto ciò che appare. Ne nasce un racconto in cui il passato continua a influenzare il presente, costringendo tutti a confrontarsi con le conseguenze delle proprie scelte.
A distanza di anni, Banshee conserva una qualità rara: sa intrattenere senza rinunciare allo spessore. È una serie asciutta, che combina spettacolo e scrittura con un equilibrio difficile da trovare nella televisione contemporanea.
Dietro il crime e l’azione, Banshee racconta persone che provano a lasciarsi alle spalle ciò che sono state. Una battaglia che nessuno dei suoi personaggi riesce a vincere davvero, ed è forse questo a renderla ancora così attuale.
di SerialFu
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