Pubblicato su “La Nuova Ferrara” 9 Aprile 2026

La nuova serie di otto episodi su Netflix, “Ripple – Increspature”, è un dramma corale che segue quattro persone molto diverse tra loro, accomunate da un momento di forte crisi esistenziale. Walter cerca di ritrovare un rapporto con la fede dopo la perdita improvvisa dell’amata moglie. Nate manda avanti un pub mentre affronta problemi di salute, una separazione e il rapporto con la figlia sorda. Kris, rimasta senza lavoro, prova a ridefinire la propria identità dopo anni trascorsi nell’industria musicale. Aria, giovane musicista, vive invece bloccata tra ansia, depressione e difficoltà a trovare il suo posto nel mondo.

La storia prende forma attraverso una serie di situazioni che mettono in contatto i protagonisti, inizialmente in modo quasi casuale. I loro percorsi finiscono per intrecciarsi poco alla volta, e ogni incontro produce un effetto farfalla che si propaga come un’onda.

L’ambientazione newyorkese aiuta questo intreccio senza ridursi a semplice sfondo. La città diventa il contesto in cui i personaggi entrano in relazione e si influenzano, rendendo credibile il modo in cui le loro storie finiscono per collegarsi. La regia accompagna questo impianto con discrezione e lascia spazio soprattutto alla scrittura, che connette le diverse linee narrative senza perdere di vista i personaggi.

La serie è creata da Michele Giannusa, che firma anche parte della sceneggiatura scegliendo una struttura corale classica ma la sviluppa con equilibrio, evitando forzature melodrammatiche e privilegiando la continuità narrativa. Il risultato è una storia che procede con coerenza e che affida il coinvolgimento alla progressiva definizione dei rapporti tra i protagonisti.

Il cast riunisce volti noti della televisione americana. Frankie Faison, attore americano conosciuto agli appassionati di serie per “The Wire”, interpreta Walter. Julia Chan (“Saving Hope”) è Kris, mentre Ian Harding, conosciuto per “Pretty Little Liars”, è Nate. Aria ha il volto di Sydney Agudong. Nel cast anche Marci T. House (“Chesapeake Shores”) e Robert Bazzocchi (“Gen V”).

Ripple è una visione consigliata a chi apprezza i racconti incentrati sui personaggi e sulle dinamiche relazionali, sulla costruzione graduale dei legami e sulla credibilità delle situazioni. Una serie che si segue con facilità e che trova la propria solidità nella scrittura e nel modo in cui sviluppa le diverse traiettorie narrative.

di SerialFu