Richard Gadd torna su Hbo con una miniserie sul lato più oscuro dell’amicizia maschile

Pubblicato su “La Nuova Ferrara” 11 giugno 2026

Dopo Baby Reindeer, Richard Gadd arriva su HBO con Half Man, miniserie di sei episodi che conferma il suo interesse per i rapporti umani più complicati e disturbanti. Sceneggiata e interpretata dallo stesso Gadd, accanto a Jamie Bell, la serie esplora il legame tra Ruben e Niall, due uomini cresciuti insieme e intrappolati per anni in un rapporto sempre più profondo, violento e tossico.

La storia inizia il giorno del matrimonio di Niall. Il ritorno di Ruben riapre immediatamente tensioni e ferite mai risolte, spingendo la narrazione a oscillare continuamente tra presente e passato. Attraverso flashback che coprono circa trent’anni, Half Man ricostruisce l’evoluzione del rapporto tra i due protagonisti dagli anni Ottanta fino a oggi, mostrando come amicizia, dipendenza affettiva, paura e bisogno di appartenenza possano trasformarsi nel tempo in qualcosa di distruttivo.

Dopo aver affrontato il tema dello stalking in Baby Reindeer, Gadd usa Half Man per concentrarsi soprattutto su mascolinità tossica e trauma. La serie ritrae uomini incapaci di gestire rabbia, desiderio e vulnerabilità, evitando però il comodo schema vittima/carnefice. La forza della serie risiede soprattutto nelle scene condivise tra i due attori: dialoghi tesi, carichi di aggressività, ma anche di una forma di dipendenza reciproca che rende il loro legame ancora più inquietante. Alcuni confronti tra Ruben e Niall raggiungono una tensione emotiva quasi insostenibile e diventano il centro più doloroso della serie.

Half Man non semplifica mai i suoi personaggi: il trauma attraversa ogni loro scelta e finisce per deformare il modo in cui vivono i rapporti umani.

Anche sul piano visivo la serie segna un’evoluzione nel lavoro dell’autore scozzese. La regia costruisce un’atmosfera cupa e soffocante, puntando molto sui silenzi, sui corpi e sulla tensione emotiva; la messinscena risulta più cinematografica rispetto a Baby Reindeer, pur mantenendo quella sensazione di disagio costante che ormai caratterizza il lavoro di Gadd.

Half Man è il racconto di un rapporto che continua a sopravvivere anche quando avrebbe dovuto finire da tempo. Si tratta di una serie dura, a tratti opprimente, che trova la sua forza proprio nella capacità di non rendere mai semplice ciò che racconta. Merita attenzione perché combina scrittura d’autore e prove attoriali intense capaci di raccontare le pieghe oscure dell’amicizia e della mascolinità contemporanea.

di SerialFu

dalla rubrica “Cose molto…serie”